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Air Italy, il ministro scrive ai sindacati ma la soluzione qual e’?

Air Italy in liquidazione : convocata una riunione per il 9 giugno in video, il ministro scrive alle associazioni sindacali.

 Il giugno, all’atto del ricevimento della missiva ministeriale, la FILT CGIL: “ ha ritenuto opportuno quanto imprenscindibile, la programmazione di una manifestazione in concomitanza con l’inizio della riunione ministeriale”

La FILT CGIL “teme che venga deciso il futuro di 1453” specificando che la manifestazione si terrà in Regione Lombardia.

I lavoratori di Air Italy sono veramente in difficoltà e fanno bene a rivolgersi al Presidente Fontana, sensibile alle difficoltà dei lavoratori, ma sicuramente il ministro dei trasporti e’ lui che deve intervenire sostenendoli.

                                      

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Air Italy deve continuare a vivere, la politica prenda posizione

Rilanciamo e facciamo nostro l’appello di GIANLUCA GRIFFO della FILT CGIL, per avere risposte chiare e concrete dal Governo, che non può tutelare solo Alitalia, c’è anche Air Italy e non si tratta di lavoratori di serie b

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Area Malpensa

Lavoratori Air Italy di FIT-CISL, UILTRASPORTI e UGL-TA scrivono agli onorevoli

I rappresentanti dei Lavoratori Air Italy di FIT-CISL, UILTRASPORTI e UGL-TA hanno inoltrato la richiesta di incontro alla Regione Lombardia per sollecitare un intervento a sostegno dei 1453 Lavoratori prossimi al licenziamento.

“Gentilissimi Onorevoli,

dando seguito alla nostra missiva datata 26.03.20 all’indirizzo dei tre Ministeri della Repubblica competenti e per conoscenza alle Regioni Lombardia e Sardegna, in cui le Scriventi hanno opportunamente rappresentato la grave situazione in cui ancora si trovano i Lavoratori AirItaly, e preso inoltre atto dell’audizione promossa dal Consiglio Regionale della Lombardia, attesa alla data del 9 aprile 2020 in merito alla nostra situazione aziendale, in cui interverranno i liquidatori incaricati dalla nostra compagnia, con la presente siamo formalmente a richiedere un incontro. Tale istanza al fine di sottoporre alla Vostra attenzione il rischio sempre più concreto per i circa mille posti di lavoro che Air Italy sta per azzerare nella sola base di Milano Malpensa, con conseguenze devastanti sotto il profilo sociale ed economico per il territorio e per l’intero indotto.
Quanto siamo a richiedere e’ certamente da rendere compatibile con il Vostro impegno profuso a contrasto della propagazione del COVID-19 e con la difficile gestione di una simile emergenza. Pur coscienti del momento complesso che sta attraversando la nostra Regione e il Paese intero, la ferma volontà aziendale sulla messa in liquidazione della Compagnia, ulteriormente confermata dalla recente pubblicazione del bando per la cessione degli asset strategici ‘Aviation’ e ‘Maintenance’, ci impone una urgente reiterazione della nostra richiesta di incontro.
Ora che finalmente il Governo Italiano sta pensando ed attuando la profonda ristrutturazione del trasporto aereo italiano auspicata da anni, crediamo che il ruolo della Regione Lombardia possa essere fondamentale per salvaguardare Air Italy con un più ampio progetto nazionale, per tutelare una realtà che tanto potrà apportare all’economia, al turismo e ai livelli occupazionali della Regione più produttiva d’Italia.

Auspicando che a breve possa pervenirci una Vostra nota di convocazione ufficiale, porgiamo i nostri distinti saluti.
RR.SS.AA. Air Italy
FIT-CISL, UILTRASPORTI e UGL-TA

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Air Italy: Filt-Uiltrasporti-Fit e UGL chiedono incontro ai liquidatori

Le Segreterie Nazionali Trasporto Aereo di Filt-Uiltrasporti-Fit e UGL

hanno richiesto un urgente incontro ai Liquidatori di Air Italy
Franco Maurizio Lagro e Enrico Laghi, a Relazioni Industriali Dr. A. Cuccuini e per conoscenza il Ministro del LavoroOn. Nunzia Catalfo, Ministro dello Sviluppo Economico On. Stefano Patuanelli , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Ministro Paola De Micheli in merito alla situazione sui bandi di gara e manifestazioni interesse pervenute.

Chiedono,
in relazione alle procedure in corso ed in riferimento alla pubblicazione dei bandi del 19 marzo u.s., per la vendita dei complessi aziendali facenti capo ad Air Italy S.p.A, nonché alle conseguenti manifestazioni di interesse pervenute per la complessità del Gruppo o per parti di esso (Aviation, Maintenance), un urgente incontro, da tenersi secondo le disposizioni vigenti, dettate dalle disposizioni di contrasto alla trasmissione da virus COVID-19.

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Crisi Air Italy e interventi attesi dai Lavoratori

crisi Air Italy e interventi attesi dai Lavoratori

Illustrissimi Ministri,

come è noto, il decreto “Cura Italia” ha previsto all’art. 79 la costituzione di una nuova società di trasporto aereo, che sarà interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le motivazioni che hanno indotto a tale decisione derivano dal riconoscimento e dalla consapevolezza dell’importanza strategica che ha una compagnia di bandiera, che possa collegare l’Italia con tutto il mondo, rilanciando di fatto, il trasporto aereo nazionale e al contempo garantendo la necessaria ripresa economica post-Coronavirus. 

Appare evidente la necessità di una Newco con lo stesso numero di aerei precedente, poiché altrimenti verrebbe vanificato lo sforzo e l’azione stessa, non garantendo per il nostro Paese un progetto adeguato e strutturale di trasporto aereo.

Riteniamo inoltre che la nazionalizzazione sia soprattutto una occasione unica per consentire ad Alitalia la fine del regime di commissariamento; tutto ciò, non sarebbe sufficiente se non accompagnato da un vero rilancio della compagnia stessa e una ridefinizione delle regole che governano il trasporto aereo in Italia, propedeutiche a tutelare in modo equanime tutto il personale del trasporto aereo nazionale.

A tale scopo diventa necessario ed improcrastinabile un piano industriale ambizioso, che garantisca al nostro Paese collegamenti internazionali, ma al contempo raccordi capillari interni, connettendo in particolare modo le aree disagiate, quali le isole maggiori.

In uno scenario di questo tipo diventa percorribile l’inclusione nel progetto dei lavoratori Airitaly, che, ad oggi, intravedono il rischio di vedersi emarginati da tutto ciò, e per i quali richiediamo una parità di trattamento con i dipendenti di Alitalia.

Le scriventi RSA rivendicano una maggior tutela dei lavoratori Air Italy ed esortano a non perdere così l’occasione di salvaguardare, attraverso un progetto così ambizioso, professionisti già addestrati e qualificati, sin da subito pronti ad abbracciare la sfida che il Governo centrale si appresta ad intraprendere.

È doveroso sottolineare che la perdita dei 1453 posti di lavoro annunciati produrrà conseguenze sociali devastanti, alimentando il forte rischio del collasso di un comparto essenziale sia per l’economia nazionale, sia per le regioni Lombardia e Sardegna.

Ora che finalmente il Governo Italiano si accinge ad attuare una tanto attesa e profonda ristrutturazione del trasporto aereo, vengano comprese in un progetto più ampio tutte le attività nazionali operanti in questo campo, a tutela delle nostre aziende e di un servizio pubblico efficiente.

Si rende ciò ancor più doveroso nel momento storico che vive il Nostro Paese, mentre affronta una battaglia epocale che richiede, oltre alle logiche aziendali, l’imposizione anche di dinamiche legate alle responsabilità sociali.

Cordialmente

Le RRSSAA AIR ITALY

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Coronavirus, pari dignità di trattamento per Air Italy

L’emergenza Covid-19 ha fatto comprendere a tutti, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’importanza di asset strategici per la difesa e la sicurezza Nazionale che, come la sanità, non possono sottostare sempre e comunque a logiche di puro mercato e profittabilità.

L’aviazione civile, in un Paese con le caratteristiche orografiche come quelle italiane, in cui strade e ferrovie non sono sufficienti a sopperire alle moderne esigenze di trasporto e spostamento, a maggior ragione considerata anche la   vocazione al turismo, non può prescindere da una grande azienda nazionale di trasporto aereo che si faccia carico di garantire i collegamenti, anche in situazione di oggettiva difficoltà e con coefficienti di carico bassissimi, come fatto in questi giorni da Alitalia.

Tutte le flotte private sono oramai a terra o altrove perché nessun imprenditore è disposto a continuare l’attività in perdita.

Se i collegamenti aerei non fossero garantiti anche a prescindere da logiche di bilancio, come accade per la sanità, oggi l’intero Paese sarebbe ancora più in ginocchio.

Il Governo ha giustamente varato misure straordinarie per far fronte all’emergenza in corso e sta, in queste ore, nazionalizzando la compagnia di bandiera senza la quale, oggi, non verrebbe garantito il trasporto aereo, neanche per gravi questioni di emergenza.

Per quanto sopra le scriventi OOSS e AAPP chiedono al Governo centrale e a quelli delle regioni Sardegna e Lombardia, pari dignità di trattamento per Air Italy, che per quasi sessant’anni ha permesso a milioni di passeggeri di volare, trasportando anche i nostri soldati verso le basi in aree di crisi.

Chiedono che Air Italy, che custodisce un patrimonio di competenze irripetibili, venga ricompresa in un ampio progetto di rilancio dell’intera industria nazionale di trasporto aereo, oggi distrutta dal dumping, per assolvere finalmente a una funzione di servizio pubblico sempre ignorata dagli altri vettori.

Olbia – Milano, 23 marzo 2020

RRSSAA Air Italy  Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Ugl T.A. Anpac Anpav Usb Ap Cobas

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Video: Non dimenticatevi di Noi, salviamo Air Italy

Non dimenticatevi di Noi, salviamo Air Italy

 

1453 persone sono rimaste a casa e con loro le famiglie e gli affetti.

E’ un appello di diversi di loro che hanno subito sulla loro pelle la triste vicenda lavorativa  che ricorda quella della Alitalia, con la differenza che di quest’ultima si parla e parlerà ancora, di loro ci si comincia a dimenticare e non vogliono che accada.

I papà di Air Italy e la loro condizione di dipendenti di una compagnia in liquidazione

Nel giorno di San Giuseppe i dipendenti della compagnia aerea indirizzano al pubblico un malinconico messaggio.

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Lavoro

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo sospende i licenziamenti

Prime anticipazioni dei contenuti del D.L. sottoscritto poche Ore fa.
È’ il Decreto-legge recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Tra gli interventi annunciati dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, vi è quello che sospende i licenziamenti per procedure partite dal 23 febbraio. Questo significa che il licenziamento collettivo dei 1.450 dipendenti di Air Italy, avviato il 27 febbraio con pec ricevuta il 3 marzo, rientra nella sospensione. Il provvedimento è contenuto nel “decreto marzo” appena annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Questo dà ragione alle Organizzazioni Sindacali che avevano ripetutamente comunicato all’azienda e ai liquidatori l’inopportunità, data la gravissima crisi sanitaria in atto, di procedere come se nulla stesse accadendo in Italia e nel mondo intero.