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GdF Varese sequestra 120 mila euro a ex dirigente medico

EX DIRIGENTE MEDICO HA PERCEPITO INDEBITAMENTE 120 MILA EURO. SEQUESTRO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI VARESE.

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Varese della Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per oltre 120 mila euro nei confronti di un ex dirigente medico ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata in danno di ente pubblico.

Il provvedimento è stato emesso al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese che ha tratto origine dalle risultanze del procedimento amministrativo attivato dall’A.S.S.T. Sette Laghi conclusosi con il licenziamento di un ex dirigente che aveva avviato rapporti di lavoro non autorizzati.

Dalle investigazioni è emerso che il dirigente medico, nonostante avesse sottoscritto un contratto di lavoro in esclusiva con la citata ASST e con quella della Valle Olona, aveva prestato servizio anche a favore di un Centro di Ricerca pubblico con sede in Provincia di Varese omettendo di effettuare tale comunicazione che avrebbe comportato la variazione del rapporto lavorativo e la contestuale interruzione dell’elargizione di somme di denaro riconosciutegli proprio in ragione del rapporto di esclusività sottoscritto.

Inoltre lo stesso indagato ha attestato il falso nella dichiarazione sostitutiva che tutti i dipendenti pubblici sono tenuti a rilasciare annualmente, per aver dichiarato l’insussistenza di situazioni di incompatibilità.

Al termine delle indagini il GIP del Tribunale di Varese, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto il provvedimento cautelare reale che è stato eseguito dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Varese.

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Varese

Varese: Blitz della Guardia di Finanza al Molina

Varese 21 Aprile 2020

Nella giornata di Lunedì 20 Aprile 2020,  la Guardia di Finanza ha effettuato un blitz presso la Fondazione Molina di Varese, nel mirino delle Fiamme Gialle la gestione della stessa Rsa nelle ultime settimane di emergenza sanitaria. Come già accadute in altre strutture del Milanese, nella giornata di ieri 20 Aprile 2020,  le Fiamme Gialle hanno acquisito alcuni documenti su esplicita richiesta della Procura della Repubblica di Varese. A fare scattare il blitz , sono i decessi di alcuni pazienti ricoverati presso la Fondazione Molina di Varese, nonché i contagi registrati tra gli Operatori Sanitari. A fare luce sulle misure intraprese dalle diverse residenze per anziani nella gestione dei pazienti affetti da COVID-19  saranno le stesse Autorità Giudiziarie. 

Alessio Luisetto 

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Covid, gesto tangibile di solidarietà della GDF di Varese all’ospedale

La Guardia di Finanza di Varese ha consegnato all’Ospedale di Circolo di Varese tre lettini pieghevoli per i medici e gli infermieri impegnati nel Reparto di terapia intensiva.

Il materiale è stato affidato al Direttore Sanitario Dott. Lorenzo Maffioli ed al Prof. Paolo Severgnini, Primario del Reparto di Anestesia e Rianimazione e Terapia del Dolore, per essere destinato ai medici ed agli infermieri attualmente occupati nella lotta contro il Covid-19.

L’iniziativa, nata per dimostrare la vicinanza delle Fiamme Gialle al personale sanitario, vuole essere un gesto tangibile di solidarietà, per consentire al personale medico e paramedico, di poter fruire di qualche breve momento di riposo. Infatti, in questi concitati giorni, il personale ospedaliero quotidianamente combatte in prima linea il diffondersi dell’emergenza epidemiologica in corso, per garantire l’integrità della salute di tutti i cittadini.

“In un momento così difficile, questo gesto è ancora più significativo – tiene a commentare il Direttore Generale dell’ASST dei sette Laghi, Gianni Bonelli – perché rappresenta una manifestazione di vicinanza e solidarietà per i nostri professionisti da parte di chi, in un modo diverso e con compiti diversi, si trova altrettanto impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza. Tengo quindi a ringraziare particolarmente la Guardia di Finanza di Varese, per quello che sta facendo per la comunità e per questo dono utile e carico di affetto che ha pensato di offrirci”.

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Area Malpensa

Malpensa, con auto rubata si rifiuta di pagare il parcheggio, indagato

L’uomo è stato, pertanto, indagato a piede libero e deferito all’A.G. per i reati di ricettazione e violenza privata per aver abbandonato il mezzo sulla corsia di uscita del parcheggio costringendo gli altri utenti, nonché i gestori dello stesso, a sopportarne il disagio.

Aveva rubato l’auto a Torino, a una persona che si accingeva a prelevare i soldi dal bancomat e non si sa di preciso per quali motivi, si era revato a Malpensa al Terminal 2.

Aveva parcheggiato l’auto ma si rifiutava di pagare il parcheggio e ha pure abbandonato l’auto ( non sua) all’uscita del parcheggio obbligando gli altri ad aspettare invano.

Il personale APCOA si e’ attivato, parliamo del 16 aprile, per denunciare l’episodio e l’uomo e’ stato rintracciato da  personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Malpensa, unitamente ai baschi verdi della Guardia di Finanza di Varese, integrati nel dispositivo di sicurezza aeroportuale.

L’uomo è stato, pertanto, indagato a piede libero e deferito all’A.G. per i reati di ricettazione e violenza privata per aver abbandonato il mezzo sulla corsia di uscita del parcheggio costringendo gli altri utenti, nonché i gestori dello stesso, a sopportarne il disagio.

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Cronaca

Palermo: terrore in una casa di riposo

La Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato sei dipendenti di una casa di riposo per maltrattamenti nei confronti degli anziani ospiti e ha sequestrato la società che la gestisce e una carta del “reddito di cittadinanza”.

 

Alla testa dell’organizzazione c’era C.M.C. (cl. 63) referente di altre società fallite e di fatto amministratrice e con lei sono state fermate anche la sua vice B.V. (cl. 85) e altre dipendenti M.A. (cl. 67), L.B.V. (cl.92), D.L.A. (cl. 65) e F.R. (cl. 78).

Una delle arrestate è anche inserita in un nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza (799 euro al mese dal maggio 2019) ottenuto però con false attestazioni ed è stata denunciata anche per questo reato in concorso con il compagno (M.D., cl. 55) che l’effettivo percettore del reddito.

Gli inquirenti hanno dimostrato che la casa di riposo “Aurora” è stata gestita ininterrottamente dal 1992 da tre diverse società subentrate l’una all’altra dopo avere accumulato complessivamente un passivo fallimentare di circa un milione di euro.

Nel frattempo per portare a termine lo stesso disegno sono stati commessi tutta una serie di reati che vanno dalla distrazione patrimoniale al riciclaggio e all’autoriciclaggio, coinvolgendo diverse “teste di legno” come amministratori, compreso un impiegato comunale.

Le indagini sono state svolte dai finanzieri del Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di polizia economico – finanziaria di Palermo utilizzando anche le dichiarazioni di ex dipendenti della struttura e, con l’utilizzo di telecamere, hanno documentato una serie di episodi di maltrattamento, fisico e psicologico, verso gli anziani ospiti della casa di riposo.

Sono state effettuate intercettazioni, su delega della Procura della Repubblica, che hanno permesso di documentare le vessazioni fisiche e psicologiche per costringere gli ospiti a vivere in uno stato di soggezione e paura continua fino ad esasperarli e ad indurli ad atti di autolesionismo

Due mesi di intercettazioni hanno permesso di registrare diverse decine di episodi vergognosi di maltrattamento in danno di persone fragili e indifese.

Le telecamere hanno ripreso ingiurie e minacce, violenze fisiche con calci e schiaffi o colpi di scopa e ospiti legati sulle sedie per impedirgli ogni movimento.

La crudeltà degli atteggiamenti risalta con crudezza in una affermazione registrata durante un soccorso prestato ad una paziente, poi deceduta, “Ti dico che io in altri periodi avrei aspettato che moriva perché già boccheggiava……io lo ripeto fosse stato un altro periodo non avrei fatto niente l’avrei messa a letto e avrei aspettato. Perché era morta.” 

Il G.I.P. del Tribunale di Palermo nella sua valutazione del gravissimo quadro probatorio raccolto dalle Fiamme Gialle palermitane ha segnalato “l’urgenza di interrompere un orrore quotidiano”, evidenziando come “l’indole criminale e spietata degli indagati impone l’adozione della misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta l’unica proporzionata alla gravità ed all’immoralità della condotta e l’unica idonea a contenere la disumanità degli impulsi”.

Per assicurare la prosecuzione dell’attività di cura degli anziani ospiti il G.I.P. ha, inoltre, nominato un amministratore giudiziario che si potrà avvalere di personale qualificato e ha disposto, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermo e la Direzione della Centrale Operativa del 118, un piano di accertamenti mirati alla tutela degli anziani rispettando  le cautele imposte dalle norme vigenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

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Cronaca

Da Settimo Torinese, mascherine cinesi per l’Ospedale di Varese, ma si tratta di una frode.

Sulle scatole la dicitura “Ospedale di Varese”

di Gianni Armiraglio

Sono state importate illegalmente e messe in commercio centinaia di miglia di mascherine, con un sistema truffaldino organizzato da un imprenditore trentaseienne di origini cinesi, per essere messe in vendita in diversi esercizi commerciali del torinese. La Guardia di Finanza ha scoperto l’arrivo di diversi container pieni di mascherine,  fornendo false dichiarazioni per  avere un rapido svincolo della merce e evitare eventuali operazioni di requisizione.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, in collaborazione con il personale della Polizia Municipale e dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno perquisito l’azienda coinvolta, dove hanno sequestrato oltre 20.000 mascherine filtranti per le quali, in sede di importazione, era stata falsamente indicata quale destinazione, alcuni comuni della provincia di Cuneo che , successivamente, le avrebbero destinate alla popolazione tramite la Protezione Civile.

Anche le diciture, indicate nella documentazione di accompagnamento della merce, al fine di sviare i controlli, riportavano la voce “capi d’abbigliamento” invece di “articoli protettivi”.

Una modesta quantità è poi finita a questi enti locali facenti capo al Comune di Caraglio (CN), “capo fila” per altri comuni tra di loro consorziatisi per questa necessità; ma altre 400.000 mascherine sono state rivendute ad aziende e privati in totale spregio delle direttive in questo momento in vigore.

Le mascherine importate illegalmente dall’imprenditore cinese sono state rinvenute anche in un’impresa di Settimo Torinese, dove Finanzieri hanno sequestrato oltre 25.000 dispositivi. Sulle scatole era ben chiara l’indicazione di destinazione: “Ospedale di Varese”. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per ricettazione. La frode è di circa 1 milione di euro.I reati commessi, di cui dovranno rispondere, sono di contrabbando aggravato, falso in atto pubblico, ricettazione, frode in commercio.

Le mascherine fin’ora sequestrate dai Finanzieri sono oltre 45.000.  Le attività d’indagine sono state coordinate dalle Procure della Repubblica di Torino e Ivrea che consentiranno inoltre di procedere con le operazioni di requisizione, destinando così il materiale a contesti emergenziali attualmente in crisi, le indagini sono ancora in corso.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino raccomanda di porre la massima attenzione nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, tanto più che numerose aziende italiane hanno avviato delle produzioni lecite e a prezzi concorrenziali per l’emergenza COVID-19.Cuneo.

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Cronaca

Covid-19, sul bagnasciuga corridore cerca di evitare il controllo – VIDEO

Covid-19, sul bagnasciuga corridore cerca di evitare il controllo – VIDEO. La comica scena è stata immortalata in un video. L’uomo è stato raggiunto dal finanziere che lo insegue e sanzionato poco dopo. Per contenere la pandemia del Covid-19 sono state introdotte dall’organo esecutivo multe salate (dai 400 ai 3000 euro) e la denuncia per scoraggiare gli irresponsabili ad andare a zonzo senza una valida motivazione. Eppure c’è anche chi, senza un valido motivo, le trasgredisce e nell’inutile tentativo di sottrarsi al controllo, pur di evitare la multa salata, a mare sul bagnasiuga, preferisce scappare piuttosto che aprire il portafogli. È quanto accaduto in mattinata sul litorale sul lungomare di Pescara. Impegnato in una corsa sul bagnasciuga, un corridore solitario irrispettoso delle norme contro la diffusione del nuovo coronavirus è stato individuato e inseguito da un finanziere. L’agente non è riuscito a raggiungerlo, ma i suoi colleghi sono comunque arrivati ad acciuffarlo e multarlo poco dopo. Come si vede in un video girato da alcuni residenti, un’iniziale, apparente esitazione del finanziere, che tenta dapprima di far fermare lo sportivo con le buone, e il susseguente scatto dell’atleta amatoriale hanno impedito all’agente, messosi a sua volta a correre, di raggiungerlo. Direttosi verso la strada, l’uomo è stato però intercettato da altri agenti della Guardia di finanza e multato. In Italia non è possibile uscire di casa se non per recarsi al lavoro, per fare acquisti di generi di prima necessità, per motivi di salute o per altre necessità impellenti. Anche l’allenamento individuale all’aperto è vietato.Inevitabile la denuncia, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, e una multa di 400 euro. Ecco il video: https://youtu.be/Bp9XR2IxjDo

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Cronaca

in terapia il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Asti, colonnello Fabio Canziani, 56 anni.

In terapia subintensiva il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Asti, colonnello Fabio Canziani, 56 anni.

I collaboratori che hanno avuto contatti sono stati sottoposti a tampone ma non ci sono ancora i risultati, sono in quarantena preventiva. L’attività prosegue, naturalmente, in modo regolare, apprendiamo da Infodifesa

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Guardia Giurata risultata positiva al tampone: sede dell’Inps di Cassino

Gli allarmi sulle guardie giurate si sono sprecati in questo periodo, e alla fine erano fondati.

La notizia apparsa su Frosinonetoday riporta la dichiarazione del direttore provinciale dell’Inps di Frosinone, Vincenzo Maria De Nictolis:

“Abbiamo ricevuto la comunicazione della positività della guardia nella serata di Venerdi 27 marzo. Desidero però chiarire che la guardia giurata è assente dal 13 marzo e che la Agenzia di Cassino dal 16 marzo gestisce in modalità telefonica i rapporti con l’utenza e garantisce solo un presidio per i servizi minimi in quanto il personale e stato collocato, a domanda, in smart working – spiega in una nota il direttore provinciale di Frosinone, Vincenzo Maria De Nictolis -. La Asl ha comunicato che procederà a sanificare gli ambienti e la sede sarà chiusa fino a intervenuta salubrità dei locali e di questo abbiamo dato comunicazione alle autorità locali. Da ultimo desidero chiarire che siamo pronti a gestire le domande di ammortizzatori sociali da ultimo emanati (bonus di 600 euro per autonomi e Cigo causale Covid-19) garantendo ai cittadini, nei tempi previsti, le prestazioni così importanti in questo momento emergenziale”.

Come di consueto chi dirige tutela la sua azienda per sdrammatizzare e tutelare i suoi dipendenti, ma a prescindere dal singolo caso, si capisce bene che le forze dell’Ordine e tra queste le Guardie Giurate, sono sicuramente una categoria a rischio assieme ai sanitari e ai cassieri, solo per fare alcuni casi specifici.

Noi ne abbiamo parlato in varie occasioni:

https://www.varesepress.info/in-evidenza/guardie-giurate-voi-che-potete-state-a-casa-video.html

https://www.varesepress.info/index.php/sindacato/coronavirus-urgono-protocolli-e-dotazioni-per-le-guardie-giurate.html

https://www.varesepress.info/in-evidenza/associazione-guardie-riunite-d-italia-massimo-raffi-scrive-a-conte.html

https://www.youtube.com/watch?v=KIGk6hwsZt8

Abbiamo cercato di raccogliere il grido di dolore, l’ansietà e la preoccupazione delle sigle sindacali del settore, di Massimo Raffi, del Sindacato Europeo dei Lavoratori, e altri che con comunicati e video, con Ennio Pietrangeli che più volte si è occupato della questione.

Siamo arrivati al primo caso di cui si ha notizia e speriamo non emergano altri casi, naturalmente.

Fà male sapere però, che chi ci tutela e dovrebbe governare anche le emergenze non sia ancora riuscito ad approntare i dpi necessari almeno alle categorie più esposte che continuano a denunciare carenza sanitarie, organizzative e numeriche.

Solo ora ci si accorge dopo anni di tagli, di quanto siano importanti Guardie Giurate, Carabinieri e poliziotti, nonchè finanzieri, per la sicurezza ed incolumità dei cittadini ( per non parlare di Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco), che vengono applaudite quando ci sono gesti eroici per poi finire nel “dimenticatoio” della politica, con aumenti ridicoli e mancette elettorali: afferma Giuseppe Criseo nella veste di Presidente del movimento CASADEGLITALIANI.

Nella sostanza chi è esposto militare o quasi, si deve accontentare di quanto riceve per via di una malintesa disciplina e fedeltà che però non  deve essere a senso unico, ma biunivoca, io ti dò e tu mi dai.

Lo Stato deve pretendere ma anche dare e tutelare seriamente solo il profilo sanitario, economico ma anche giuridico, chi deve far applicare le leggi.

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Guardia di Finanza, bando di concorso per 930 allievi marescialli

GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 930 ALLIEVI MARESCIALLI PRESSO LA SCUOLA ISPETTORI E SOVRINTENDENTI – L’AQUILA – ANNO ACCADEMICO 2020/2021.GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 930 ALLIEVI MARESCIALLI PRESSO LA SCUOLA ISPETTORI E SOVRINTENDENTI – L’AQUILA – ANNO ACCADEMICO 2020/2021.

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 18 del 3 marzo 2020 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 92° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:a) n. 860 allievi marescialli del contingente ordinario;b) n. 70 allievi marescialli del contingente di mare.Al concorso possono partecipare i cittadini italiani, anche se già alle armi che:- alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 17° anno di età e non superato il giorno di compimento del 26° anno di età;- abbiano, se minorenni alla data di presentazione della domanda, il consenso dei genitori o del genitore esercente in via esclusiva la potestà o del tutore per contrarre l’arruolamento volontario nella Guardia di Finanza;- siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;- seppur non ancora in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2019/2020.La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 3 aprile 2020, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.È possibile presentare domanda di partecipazione per uno solo dei contingenti e specializzazioni riportati nel predetto bando.Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.