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On.Bianchi (LEGA). pasticcio di Conte su dogane Italia-Svizzera

APERTURE DELLE FRONTIERE

 
ON. BIANCHI: “PASTICCIO DI CONTE IN PRIMA SERATA SU DOGANE ITALIA-SVIZZERA. NONOSTANTE ANNUNCI DEL PREMIER E DEL SENATORE ALFIERI (PD), SI RISCHIA DI NON RIAPRIRE”

 
La Confederazione Elvetica fa parte dell’area Schengen, ma è al di fuori dei confini UE. 
«Si tratta di una decisione unilaterale dell’Italia di cui prendo atto», ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter alla radio svizzerotedesca SRF. 
«La Svizzera deciderà autonomamente se consentire il rientro di persone provenienti dall’Italia», ha aggiunto la ministra di giustizia e polizia. «Abbiamo avuto contatti con l’Italia la settimana scorsa, ma non si è parlato di questa riapertura». Oltre al livello confederale, il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi, ai microfoni di TeleTicino, si è detto sorpreso dalla decisione italiana: «La liberalizzazione fatta in fretta e con un decreto che non è chiaro nei suoi contenuti dimostra come questa fuga in avanti non sia stata coordinata con i Paesi limitrofi». 
 
“Sorprende come il Primo Ministro Italiano lanci annunci in prima serata sulla riapertura dei confini (amplificati da comunicati di parlamentari PD), senza aver consultato le autorità dei paesi confinanti” dichiara il deputato varesotto Matteo Bianchi. 
 
“Ci auguriamo che questo ennesimo pasticcio diplomatico, dettato dalla solita foga di apparire, non comprometta i rapporti di vicinato con un paese serio come la Confederazione Elvetica, la quale -ricordiamolo sempre – offre lavoro a 70.000 persone italiane, in un momento di enorme crisi, e per ciò va  trattata con debito rispetto. Dobbiamo chiederci come mai la Svizzera ha annunciato la riapertura di confini con Germania, Francia ed Austria, ma non con l’Italia e la risposta è molto semplice: non c’è chiarezza su regole, protocolli ed accordi da condividere. Ci si augura, quindi, che il Governo Italiano rimedi nei prossimi giorni con debita serietà mitteleuropea”, conclude l’onorevole leghista di Morazzone. 

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Gaggiolo: lunghe code per i controlli alla dogana

10 Marzo 2020

A partire dalle prime ore di questa mattina, 10 Marzo 2020, si è complicata la situazione della viabilità per i controlli sui permessi di lavaro effettuati all’entrata della Svizzera.

Si sono formate lunghe code questa mattina, all’ingresso del Valico Doganale di Cantello Gaggiolo a causa dei controlli rafforzati da parte delle Autorità Ticinesi.

A partire dalle prime ore di questa mattina, si sarebbe complicata la situazione della viabilità, formandosi lunghe code come confermano dall’agenzia delle dogane italiane, dovuti ai controlli sui permessi di lavoro. Arrivano notizie che alcune persone sarebbero state rimandate indietro perchè non sarebero state in possesso di tali permessi.

L e code si sono formate poco prima delle ore 7.00 sulla strada che porta al Gaggiolo, mentre, ad altri valichi come Marcetto a Novazzano, risultavano liberi senza code e senza controlli.

Il Sindaco di Cantello, Chiara Catella, ha invitato gli automobilisti a restare sulla strada principale per evitare di intasare anche le strade interne del Comune di Cantello.

Forti rallenatamenti si verifacano anche in altre dogane del Varesotto , da Lavena Ponte Tresa a Cremenaga.

Ricordiamo inoltre che, i recenti provvedimenti legati alla prevenzione del coronavirus, permettono l’ingresso in territorio svizzero solo per i lavoratori, mentre, lo stesso ingresso è proibito per altri motivi, compresi quelli scolastici. A.L.